Rispetto al nostro campionato la massima lega Spagnola ha aperto i battenti con largo anticipo, infatti giovedì si è svolta la gara di apertura tra le due squadre di Madrid, con Messina che ha dovuto fare a meno di Tomic, ma la profondità del roster è tale che si può ampiamente sopperire contro compagini di seconda fascia.
L'emozionante ritorno a casa di Rodriguez è stato di quelli che promettono bene con una doppia cifra nei punti (11), e ancora qualcosa da rivedere con gli assist (solo 2), ma la nota più positiva per Ettore sono i 21 punti di Suarez uno degli ultimi scarti di Scariolo prima di Istanbul, che nella ripresa ha letteralmente preso per mano i suoi portandoli alla vittoria. Bene Reyes (14) da rivedere Velickovic (5), mentre dall'altra parte degno di nota è Gabriel (16) in una sfida dal sapore iberico che finisce 84-79 per i madrileni più famosi.
La domenica mattina è stata la volta del Barca che in una semplice passeggiata di salute si è sbarazzato per 83-58 del Gran Canaria. Rubio smazza 11 assist in meno di un tempo e Navarro fa 18 punti in 18 minuti. Dall'altra parte si salva il solo Carrol a quota 17. I catalani stanno prendendo l'abitudine a chiudere le partite nei primi due quarti e giovedì sarà gara vera con l'amico Pau.
Buona impressione ha destato anche il Caja Laboral contro il Meridiano, partita senza storia (92-47), con un Huertas versione assist-man (6) e Barac che ringrazia (17).
Fatica non poco il Malaga per avere la meglio su Zaragoza (76-79). Mcintyre buono ma non ancora al massimo (14 e 4 assist), mentre Saul Blanco è già in splendida forma (18) ben coadiuvato da Berni Rodriguez (13); sponda Zaragoza solito Miso (18) e un Quinteros che non ti aspetti (solo 6 punti ma 7 assist).
La terza prova di forza della giornata è stata offerta dal Valencia sul malcapitato Granada (104-81). In attesa di un Claver migliore (9) Martinez non fa certo gli onori di casa (25) smantellando la retina avversaria e risultando il miglior marcatore della giornata. Ma la vera forza dei valenciani quest'anno potrebbe chiamarsi Savanovic (18): fa sempre le cose giuste al momento giusto non butta mai via palloni. E pensare che ha 27 anni, ma dopo il mondiale sembra migliorato veramente tanto; nel Granada c'è il secondo marcatore di giornata, quel Kurz (24) che non sarà sfuggito ai più attenti osservatori del mondo NBA dove 2 anni fa fu capace nella "pazza" banda di Nelson di metterne anche 37 in una partita e a fare altre prestazioni degne di nota oltre i 20. Ora è in Spagna, assieme al figlio di Karl (10) che ha tentato l'avventura americana in tutti i modi e finalmente dopo svariati anni ha capito che non è il suo mondo.
Nel resto del panorama vittorie per il Fuenlabrada, Cajasol, Bilbao e Menorca.







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