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| © Foto Ciamillo e Castoria |
- Crespi ha una capacità unica nel caricare i suoi giocatori, partono indemoniati e se sono supportati da buone percentuali da 3, soluzione offensiva di cui Crespi abusa, sono dolori per gli avversari.
- Malaventura ha basato tutta la sua carriera sul tiro dai 5 metri e sul tiro da 3, infatti (non) difeso a vista mette 10 punti in un amen.
- Cremona paga l'assenza di un playmaker più ragionatore di Tabu, con lui in campo non riesce a sfruttare appieno il talento enorme di Wafer e Thomas, con D'Ercole invece in attacco giocano 4 vs 5.
- Wafer in isolamento su un lato del campo vale da solo il prezzo del biglietto. Segna come e quando vuole lui.
- Marko Milic, conosciuto per aver saltato una macchina in una gara delle schiacciate, è stato bravissimo a cambiare il suo stile di gioco adesso che a 34 anni non ha più l'esplosività di dieci anni fa diventando un giocatore totale, efficace senza forzare.
- Probabilmente è stata una necessità dettata dall'assenza di spazio, probabilmente è solo temporaneo e magari non a norma ma io vorrei che tutti i palazzetti fossero come quello di Casale senza barriere tra il campo e le tribune.
- Passare da Perkovic a Bavcic è come passare dal giorno alla notte. E Perkovic non ha di certo mostrato numeri straordinari.
- Casale Monferrato ha un'unica opzione in attacco: il tiro da 3. Poi bravi loro a segnare con discrete percentuali e a prendere un buon numero di rimbalzi offensivi ma non basta per vincere.
- Cremona dà l'idea di avere ancora ampi margini di miglioramento mentre Casale sembra già vicina al suo limite. In ottica salvezza questa per i piemontesi è una pessima notizia.
by DeMario







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