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Approfondimento pratiche orientali - seconda parte

Gli infortuni in campo, velocizzare il recupero.

Nella prima parte ho accennato alla medicina cinese, ebbene qui ci addentriamo ulteriormente nella faccenda, però rimanendo sul soft. Avevo specificato che esistono dei passaggi energetici all'interno del nostro corpo, questi passaggi fungono da "dotti" energetici per permettere ai qi (energia) di fluire nel corpo in modo uniforme, come lo sono i vasi sanguigni per il sangue. L'energia viene distribuita lungo tutto il corpo, e, in genere, non si cerca mai di controllarla. Per essere in grado di controllarla egregiamente bisognerebbe entrare nell'ambito delle meditazioni e per il momento non mi ci addentro. Il discorso di base è che quando ci si infortuna non c'è più un buon passaggio energetico nell'area coinvolta, questo fa sì che il recupero sia molto lento, in particolare in zone come le caviglie, dove gli infortuni sono ormai frequenti.

Prima regola: non si può mai controllare l'energia spingendola, si può solo invitarla a concentrarsi in un punto specifico, e per fare ciò si utilizza il potere dell'attenzione.
Esatto, avete sentito bene, l'energia si concentra ove si trova il vostro punto di focalizzazione...come un giocattolo che attaccato ad un dito tramite uno spago, segue il dito ovunque esso si muova.

Per farvi capire vi invito a fare un semplice esperimento:

- concentratevi per 2-3 minuti sulle sensazioni tattili della vostra mano destra (ho specificato tattili perchè viene più semplice all'inizio)
- percepite l'esterno, l'aria che la circonda, mantenete la vostra attenzione fissa sulla vostra mano destra senza deconcentrarvi...su tutta la mano fino al polso...
- dopo breve sentirete un certo calore nella vostra mano, potete anche avvertire un certo pizzicorio o sfrigolio...è la maggior presenza energetica nella mano destra, che si è catalizzata lì tramite l'attenzione prolungata, portando maggiore quantitativo di sangue e nutrienti. Come le macchine si muovono con la corrente elettrica, noi ci muoviamo tramite questa energia.
Noterete che dopo aver caricato la mano, se vi concentrate sul polso avvertirete uno spostamento e il polso si caricherà, l'importante è non tenere l'energia ferma troppo a lungo, dopo un pò muovetela concentrandovi da un'altra parte.

Con questo esempio sotto gli occhi potete applicare lo stesso principio sulle zone infortunate muovendo su e giù l'energia, concentrandovi prima sopra la zona, poi sotto, destra, sinistra ecc. in modo sequenziale. Sbloccherà un pò di dotti energetici bloccati e velocizzerà i tempi di recupero. Se fatto giornalmente per una decina di minuti velocizzerà in modo drammatico i tempi di guarigione, anche 1/4 in meno. Se fatto in modo prolungato in certi casi anche la metà! (sono guarito completamente da una storta molto lieve in 3 giorni e mezzo).

Concludo sottolineando che sono “studi di frontiera” e ci stiamo dando da fare per applicarli a molte situazioni esterne. Ci sono già stati degli ottimi risultati, quindi non partite con l'ottica della guarigione miracolosa...può anche darsi che vi eviti solo un paio di giorni, però non è mica poco a conti fatti, inoltre più migliorate la vostra capacità di concentrazione maggiori saranno i risultati.

Mourne

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