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Il punto sul campionato - Parte II

 
 
Arrivati alla decima giornata, ormai ad un terzo di campionato, è il momento di trarre le prime conclusioni. Ecco a voi la seconda parte. Enjoy!


Armani Jeans Milano

- La leading by committee tanto sbandierata da Bucchi e Proli in prestagione ha presto lasciato il posto alla leading to Finley, primo marcatore, terzo rimbalzista e primo assistman dei meneghini.

- La partenza a rilento (1-3 nelle prime quattro partite) aveva creato allarmismi francamente ingiustificati visto come erano maturate le sconfitte: l'unica partita gettata alle ortiche era stata la prima contro Varese.

- Acker quintettista: 2-3 con 83.4 punti subiti di media, Mordente quintettista: record 5-0 con 70 punti subiti di media. Acker si conferma giocatore miracolato dalla stagione all'ombra del Partenone.

- Questo scorcio di campionato ha dimostrato soprattutto una cosa: Milano sa vincere sia giocando a segnarne uno in più (Virtus, Teramo, Pesaro) sia a prenderne uno in meno (Ferrara, Cantù, Avellino). Non avranno (ancora) la stoffa della grande squadra però iniziano a vedersi i primi germogli di un progetto a lungo termine. Giorgio Armani non ci si inventa...

- La più grande incognita della stagione biancorossa era Mancinelli. Non per il valore in sè del giocatore quanto per la capacità di dare molto in poco tempo. Nelle ultime tre stagioni aveva giocato più di trenta minuti di media, in questa ne gioca meno di ventiquattro. Il rendimento però non pare risentirne e Mancio nelle ultime sei partite viaggia a 10.5 punti con più del 77 % da due.

- Capitolo Italia: Bulleri ha, più o meno, trovato finalmente la sua dimensione milanesa, playmaker di rottura con licenza di tirare tutto quello che gli passa per le mani. Rocca, finalmente libero dagli acciacchi che ne avevano pregiudicato il rendimento della scorsa stagione, è praticamente il centro titolare per quanto riguarda il campionato, anche allo scopo di preservare Petravicius, preso per conquistare finalmente i playoff di Eurolega. Di Mordente abbiamo già parlato e ci limitiamo ad aggiungere che qualora iniziasse a entrargli pure il tiro da tre potrebbe iniziare a diventare un fattore anche davanti.

by The Fire Bug



Lottomatica Roma

-Tredicesima in classifica a due punti dalla zona retrocessione, con solo tre vittorie all'attivo. Solo Cremona è uscita sconfitta dal Palalottomatica, mentre contro Avellino, Biella e Cantù i giocatori sono crollati mentalmente proprio nei momenti decisivi. Se la pesante sconfitta contro Siena ha dato la conferma che i giallorossi non sono più tra le prime del campionato, le successive tre sconfitte consecutive li hanno portati nelle retrovie. I risultati negativi arrivati anche in Eurolega che hanno oscurato il promettente avvio, hanno costretto Nando Gentile alle dimissioni, esasperato da un ruolo che, usando un eufemismo, non fa per lui.

-Questo avvio assai deludente è dato da due fattori: intanto la squadra non ha mai avuto tutti i giocatori a disposizione, quindi giocare ogni tre giorni diventa ancora più pesante con una rotazione di 7-8 giocatori; non si deve dimenticare però che si gioca male, la palla non gira, e la difesa è piuttosto discontinua. Si pensava che con il recupero di un play come Vitali si sarebbero risolte tutte queste carenze, ma per lui Gentile non è stato in grado di organizzare un attacco decente.

-I migliori sono sempre Hutson e Jaaber (quest'ultimo è cresciuto poi in maniera particolare); per quanto riguarda i nuovi acquisti, Crosariol e Winston stanno andando molto bene, in particolare il centro italiano è in ottima forma. Al contrario Minard e Toure devono ancora capire che il contesto in cui giocano è diverso rispetto a quello delle provinciali in cui giocavano gli scorsi anni: troppo discontinui.

-Jaaber è sicuramente il leader di questa squadra, ma la sua mano nei momenti finali e decisivi di una partita inizia a creare qualche dubbio. Inoltre è ormai assodata la sua inadattabilità a fare il regista: purtroppo nemmeno l' essere affiancato aa Vitali ha cambiato le cose, con Roma ultima nella classifica degli assist distribuiti (7.9 per match).

-De La Fuente, fuori nelle prime partite per problemi con la società, ora è fisso nel quintetto base. Toti non si smentisce.

-Unica soddisfazione (si fa per dire) è il secondo posto nelle palle recuperate, il che fa capire quanto potenziale difensivo abbia questa squadra. Potenziale inespresso visto che è ultima nelle percentuali dei tiri da tre subiti e penultima nei liberi concessi agli avversari.

by Tommaso De Cunzo



Sigma Coatings Montegranaro

- La squadra marchigiana,dopo tre stagioni consecutive in A sfiorando l’Eurolega e giocando tre Final 8 di Coppa Italia, si è affermata come realtà sportiva che abbraccia buona parte del territorio limitrofo al paese del miracolo cestistico Piceno. Il record di abbonarti di quest’anno la dice lunga sulle aspettative del pubblico ormai abituato alle grandi e sorprendenti imprese della Sutor.

- La squadra affidata a coach Frates, formata da diverse scommesse, è stata costruita senza troppe pretese (ed euro), con l’unico intento di salvarsi, senza illudere i tifosi.

- Il brasiliano Marquinhos al ritorno in l'Europa ha avuto un grande impatto in termini realizzativi e non solo, Brunner si è imposto alla grande come centro titolare dimostrandosi un divoratore di rimbalzi, il giovane Ivanov sta confermando le aspettative sul suo talento.

- Ottimi i due italiani (1 e mezzo) Daniele Cavaliero ed Anthoy Maestranzi: intensità, impegno in difesa, e tiri dalla distanza stra-importanti

- Unico neo il play americano Robert Hite, oggetto misterioso per ora. Bidone d’oro 2009 del parquet?

- Le partite interne hanno portato in cascina 8 punti sui 10 conquistati. Bottino importante in vista dell’ obiettivo salvezza, anche se c’è il rischio che verrà raggiunto e “superato” anche questa stagione.

by Stefano D'Andreagiovanni



Scavolini Spar Pesaro

- Lies, damned lies and statistics avrebbe detto il Conte Disraeli. Essì, perchè Pesaro pur perdendo (in qualche caso - Treviso e Milano - anche con una buona dose di sfiga) le prime otto partite aveva espresso, in contumacia Williams, un bel basket, soprattutto nella metacampo avversaria. Le vittorie contro Cremona e Ferrara, fondamentali dal punto di vista psicologico, sono state la normale conseguenza di ciò.

- Marques Green doveva essere il punto di riferimento, ma non si sta confermando ai livelli di Avellino. Gli alibi non mancano, in primis il fatto di non avere avuto per ben otto partite un paracarrone da centrare sul p'n'r. Però il prosieguo del campionato esige un deciso cambio di passo.

- La scommessa Van Rossom è stata centrata in pieno: 11.5 punti col 54% da tre, presenza costante nei momenti decisivi del match, capacità di giocare due ruoli. Avercene di Van Rossom...

- La scommessa Cinciarini invece è andata a quel chilometro dal bersaglio designato. Era la sua ultima chance per dimostrare di poter essere la guardia titolare di una squadra di Serie A. Il suo fallimento è sotto gli occhi di tutti. Ora deve dimostare di essere perlomeno un cambio all'altezza della Serie A, che ha dimostrato di meritare solo in quel di Biella.

- Inutile nascondersi: questa squadra andrà dove la porterà il p'n'r VerdePera (un cioccolatino a chi la capisce subito), non solo per i punti che i due saranno capaci di mettere a tabellone, ma anche per gli spazi che si libereranno per il poker Van Rossom-Cinciardini-Cvetkovic-Sakota e per Hicks che nelle prime otto giornate quando era tenuto solo da due avversari era un evento.

by The Fire Bug



Martos Napoli

-Rileggere il pronostico prestagionale fa sorridere: si contano sulle dita di una mano i giocatori ancora in squadra da allora. Tra fughe, sospensioni e tagli, il roster della Martos è stato più volte modificato, con il presidente Papalia abile nel trovare nomi dal sicuro appeal per portare un po’ di gente a palazzo, ma purtroppo finora ciò non è bastato per ottenere la prima vittoria stagionale e arrivare finalmente a quota 0 in classifica.

-La vittoria è quasi arrivata nell’ultima giornata, contro Varese, in cui si sono visti dei notevoli progressi in entrambe le fasi di gioco, e la squadra ha dato l’impressione di volersi impegnare seriamente per rialzare la testa, ma le rotazioni ridotte all’osso e anche, va detto, una bella dose di sfortuna sull’ultimo tiro di Morandais, hanno negato la prima gioia alla truppa di Pasquini.

-Il migliore fin qui è stato senza dubbio il greco Tsaldaris, grande attaccante e leader capace di prendersi sulle spalle il peso offensivo della squadra anche quando, accantonato Kruger, è stato costretto a giocare da play. Ora, con l’arrivo di Best, in teoria potremmo apprezzarlo pienamente per le sue doti. In teoria. In molti dicono che il suo addio sia ormai questione di ore, solo il tempo ci permetterà di verificarlo.

-I colpi Damon Jones e Robert Traylor hanno sin qui disputato un campionato sufficiente, se teniamo conto di quelle che sono le loro effettive doti, e non ci facciamo condizionare dal loro passato NBA, pretendendo, soprattutto dal primo, prestazioni roboanti. Sono due giocatori che rendono bene in un sistema di squadra organizzato, con Jones a ricevere palla sul perimetro per metterla dentro con continuità (le sue serie di triple dimostrano quanto sia pericoloso come tiratore), e Traylor a spostare avversari sotto canestro per guadagnare tiri comodi, o aprire spazi per i compagni. Anche qui, un maestro del gioco come Travis Best potrà finalmente riuscire a far rendere al meglio entrambi.

-Tra i gregari, sta attraversando uno straordinario periodo di forma Gabini, finalmente ristabilitosi dopo tante partite giocate in condizione precaria. La sua grinta, la sua voglia di lottare su ogni pallone, farebbero la fortuna di qualsiasi squadra impegnata in una disperata lotta per la salvezza come questa Napoli.

-Non si può tralasciare, infine, l’aspetto societario, in cui, purtroppo, l’incertezza regna sovrana, tra addii annunciati, scioperi e soliti problemi economici. In mancanza di notizie certe a riguardo, visto che la società ha più volte smentito le tante voci negative, non ci resta che attendere e vedere cosa succederà. Se la squadra ripartisse dalla partita con Varese, mettendo in campo la stessa grinta e lo stesso impegno ogni volta, allora potrebbe sperare almeno di riuscire, prima o poi, a raggiungere un punteggio onorevole in classifica. Per la salvezza, mi sa che è parecchio tardi.

-Nota a fondo: dopo le notizie di oggi, avrà un senso tutto quello che è stato scritto qui sopra?

by Andrea Fusillo


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