
Gare 5 del Primo Turno dei Playoffs Nba: Milwaukee sorprende Atlanta!!!
EST
CLEVELAND CAVALIERS – Chicago Bulls 96-94 (Serie 4-1)
Sconfiggere i Tori di Chicago è stato più difficile del previsto e questa volta è servita l'entrata in scena di altri due attori protagonisti per affiancare Lebron: Antawn Jamison, 25 punti+2 palle recuperate, e Shaquille O'Neal.
Lebron James, 19 punti+10 rimbalzi+9 assist+ 2 stoppate, decide di prendersi meno tiri e lascia il ruolo del marcatore a Jamison, che riesce a guidare i suoi fino al +12 (52-40) verso la fine del secondo quarto. La fuga è annullata da un parziale di 6-0 firmata dalle due bocche di fuoco di Chicago: Derrick Rose, 31 punti+6 assist, e il britannico-sudanese Luol Deng, 26 punti+1 stoppata.
Il giovane play dei Bulls sembra proprio intenzionato a riportare la serie a Chicago e diventa una spina nel fianco della difesa di Cleveland, al punto che a 1:36 dalla fine del terzo quarto c'è il sorpasso di Chicago (71-70).
Il problema per coach Del Negro è che sottocanestro il franco-svedese-statunitense Joakim Noah, 3 palle rubate+1 stoppata, paga il confronto con un grande Shaquille O'Neal, capace di limitare il suo avversario a soli 4 punti e di fare un 7/9 dal campo.
Dopo 9 minuti di equilibrio è sempre il solito Jamison che cerca di chiudere la gara portando i suoi sul +9 (93-84) a 3:29 dalla fine, ma la solita coppia Rose-Deng con un parziale di 8-0 (93-92) riapre la gara.
Nei secondi finali Derrick Rose sbaglia due conclusioni, mentre Lebron realizza tre dei suoi quattro liberi e chiude la serie.. Il libero sbagliato Lebron lo tira con la mano sinistra, per via di un dolore al gomito destro che sta preoccupando Cleveland.
Coach Mike Brown ha puntato in questa partita su Delonte West, lasciando per più tempo in panca un evanescente Anthony Parker, e la guardia di Washington lo ha ripagato con un 4/6 da due.
Dopo aver scornato i Bulls con molta difficoltà, da sabato i Cavaliers dovranno ora affrontare i Celtics!
Lebron James, 19 punti+10 rimbalzi+9 assist+ 2 stoppate, decide di prendersi meno tiri e lascia il ruolo del marcatore a Jamison, che riesce a guidare i suoi fino al +12 (52-40) verso la fine del secondo quarto. La fuga è annullata da un parziale di 6-0 firmata dalle due bocche di fuoco di Chicago: Derrick Rose, 31 punti+6 assist, e il britannico-sudanese Luol Deng, 26 punti+1 stoppata.
Il giovane play dei Bulls sembra proprio intenzionato a riportare la serie a Chicago e diventa una spina nel fianco della difesa di Cleveland, al punto che a 1:36 dalla fine del terzo quarto c'è il sorpasso di Chicago (71-70).
Il problema per coach Del Negro è che sottocanestro il franco-svedese-statunitense Joakim Noah, 3 palle rubate+1 stoppata, paga il confronto con un grande Shaquille O'Neal, capace di limitare il suo avversario a soli 4 punti e di fare un 7/9 dal campo.
Dopo 9 minuti di equilibrio è sempre il solito Jamison che cerca di chiudere la gara portando i suoi sul +9 (93-84) a 3:29 dalla fine, ma la solita coppia Rose-Deng con un parziale di 8-0 (93-92) riapre la gara.
Nei secondi finali Derrick Rose sbaglia due conclusioni, mentre Lebron realizza tre dei suoi quattro liberi e chiude la serie.. Il libero sbagliato Lebron lo tira con la mano sinistra, per via di un dolore al gomito destro che sta preoccupando Cleveland.
Coach Mike Brown ha puntato in questa partita su Delonte West, lasciando per più tempo in panca un evanescente Anthony Parker, e la guardia di Washington lo ha ripagato con un 4/6 da due.
Dopo aver scornato i Bulls con molta difficoltà, da sabato i Cavaliers dovranno ora affrontare i Celtics!
Mvp della partita: Shaquille O'Neal!
BOSTON CELTICS – Miami Heat 96-86 (Serie 4-1)
Boston sconfigge Wade e si prepara ad affrontare Lebron.
Come nelle altre quattro sfide è stato Dwyne Wade il problema principale per i Celtics: 31 punti+10 assist+2 stoppate e 9/10 ai liberi.
Ma non si possono sempre vincere le partite da soli, così i Boston guidati dal solito Paul Pierce, 6/9 da due, e dalla mitragliatrice Ray Allen, 5/6 da tre, arrivano fino al +21 (67-46) nel terzo quarto.
Sembra fatta per Boston, ma Wade trova la collaborazione di Mario Chalmers e con il tiro da tre riescono a recuperare fino al -6 (71-65) con un parziale di 19-4.
Nell'ultimo periodo gli Heat arrivano anche al -3 (73-70), però Kevin Garnett, 14 punti+8 rimbalzi+3 palle recuperate, non ha voglia di tornare al sole di Miami e segna il +12 (88-76) che chiude la gara.
Oltre ai “Big Three”, fra i Celtics c'è da segnalare l'ennesima buona prestazione di Rajon Rondo, 16 punti+8 rimbalzi+12 assist+4 palle recuperate. Coach Spoelstra ha preferito Haslem a un Micheal Beasley deludente nonostante le 3 palle recuperate in 16 minuti, ma non è riuscito comunque a vincere il duello con i lunghi di Boston. Per il canadese Joel Anthony, 2 stoppate, e i suoi colleghi del pitturato, il muro Garnett, Perkins e Davis è difficile da contrastare.
Tutta Boston ora aspetta la sfida con Lebron!
Come nelle altre quattro sfide è stato Dwyne Wade il problema principale per i Celtics: 31 punti+10 assist+2 stoppate e 9/10 ai liberi.
Ma non si possono sempre vincere le partite da soli, così i Boston guidati dal solito Paul Pierce, 6/9 da due, e dalla mitragliatrice Ray Allen, 5/6 da tre, arrivano fino al +21 (67-46) nel terzo quarto.
Sembra fatta per Boston, ma Wade trova la collaborazione di Mario Chalmers e con il tiro da tre riescono a recuperare fino al -6 (71-65) con un parziale di 19-4.
Nell'ultimo periodo gli Heat arrivano anche al -3 (73-70), però Kevin Garnett, 14 punti+8 rimbalzi+3 palle recuperate, non ha voglia di tornare al sole di Miami e segna il +12 (88-76) che chiude la gara.
Oltre ai “Big Three”, fra i Celtics c'è da segnalare l'ennesima buona prestazione di Rajon Rondo, 16 punti+8 rimbalzi+12 assist+4 palle recuperate. Coach Spoelstra ha preferito Haslem a un Micheal Beasley deludente nonostante le 3 palle recuperate in 16 minuti, ma non è riuscito comunque a vincere il duello con i lunghi di Boston. Per il canadese Joel Anthony, 2 stoppate, e i suoi colleghi del pitturato, il muro Garnett, Perkins e Davis è difficile da contrastare.
Tutta Boston ora aspetta la sfida con Lebron!
Mvp della partita: Ray Allen!
Atlanta Hawks – Milwaukee Bucks 87-91 (Serie 2-3)
Mai sottovalutare l'avversario!!!Questa regola fondamentale è stata violata mercoledì dagli Hawks, che mai avrebbero pensato di poter rischiare di uscire dai playoffs per mano dei Bucks.
Invece Atlanta è caduta nella trappola, è partita bene con Marvin Williams, 8/10 dal campo, e il dominicano Al Horford, 25 punti+11 rimbalzi, e pensava di aver già vinto la gara sul +13 (67-54) nel terzo quarto. Invece Milwaukee non si è arresa e guidata da un grande Brandon Jennings, 25 punti+1 stoppata, e dal solito John Salmons, 19 punti+5 assist+ 1 stoppata, è riuscita a recuperare e a fare il sorpasso (82-83) a 1:58 dalla fine con un canestro del turco Ersan Ilyasova, 7 rimbalzi.
Nel finale Jamal Crawford, eletto miglior sesto uomo dell'anno, ha sbagliato quattro tiri, mentre Jennings è stato glaciale dalla lunetta e ha regalato la vittoria ai Bucks.
Mentre Milwaukee, per via dell'assenza dell'australiano Bogut, ha puntato tutto sul gioco perimetrale, intervallato dalle penetrazioni di Jennings, Atlanta ha deciso di spostare il gioco sottocanestro, ma inespettatamente la coppia Horford-Smith ha trovato molte difficoltà contro i lunghi dei Buks: Kurt Thomas è stato un fantasma in attacco,ma in difesa è stato un mostro, facendo segnare solo 6 punti al tandem Horford-Smith durante i suoi 21 minuti in campo; Ilyasova si è rivelato decisivo nel finale e il serbo-olandese (e con cittadinanza di Saint Vincent e Grenadine) Dan Gadzuric, 1 stoppata, ha fatto il suo onesto lavoro.
Anche il cambio di Jennings, Luke Ridnour, è stato importante coi suoi 4 palloni recuperati in 16 minuti.
Ora Milwaukee ha la possibilità di passare il turno nel palazzetto di casa e siamo certi che farà di tutto per non sprecare quest'occasione.
Invece Atlanta è caduta nella trappola, è partita bene con Marvin Williams, 8/10 dal campo, e il dominicano Al Horford, 25 punti+11 rimbalzi, e pensava di aver già vinto la gara sul +13 (67-54) nel terzo quarto. Invece Milwaukee non si è arresa e guidata da un grande Brandon Jennings, 25 punti+1 stoppata, e dal solito John Salmons, 19 punti+5 assist+ 1 stoppata, è riuscita a recuperare e a fare il sorpasso (82-83) a 1:58 dalla fine con un canestro del turco Ersan Ilyasova, 7 rimbalzi.
Nel finale Jamal Crawford, eletto miglior sesto uomo dell'anno, ha sbagliato quattro tiri, mentre Jennings è stato glaciale dalla lunetta e ha regalato la vittoria ai Bucks.
Mentre Milwaukee, per via dell'assenza dell'australiano Bogut, ha puntato tutto sul gioco perimetrale, intervallato dalle penetrazioni di Jennings, Atlanta ha deciso di spostare il gioco sottocanestro, ma inespettatamente la coppia Horford-Smith ha trovato molte difficoltà contro i lunghi dei Buks: Kurt Thomas è stato un fantasma in attacco,ma in difesa è stato un mostro, facendo segnare solo 6 punti al tandem Horford-Smith durante i suoi 21 minuti in campo; Ilyasova si è rivelato decisivo nel finale e il serbo-olandese (e con cittadinanza di Saint Vincent e Grenadine) Dan Gadzuric, 1 stoppata, ha fatto il suo onesto lavoro.
Anche il cambio di Jennings, Luke Ridnour, è stato importante coi suoi 4 palloni recuperati in 16 minuti.
Ora Milwaukee ha la possibilità di passare il turno nel palazzetto di casa e siamo certi che farà di tutto per non sprecare quest'occasione.
Mvp della partita: Kurt Thomas!
ORLANDO MAGIC – Charlotte Bobcats (Serie 4-0)
OVEST
Los Angeles Lakers – Oklahoma City Thunder 111-87 ( Serie 3-2)
I “Tuoni”non si ascoltano nella città degli angeli, ma si vedono le luci accecanti delle stelle (non solo quelle sedute a bordocampo) che rischiarano la notte in cui sembravano precipitati i Lakers.
Il gialloviola che più è risaltato è stato quello dello spagnolo Pau Gasol, 25 punti+11 rimbalzi, che insieme a Andrew Bynum, 8/10 dal campo, ha dominato il pitturato del parquet.
Non c'è stata partita, con i Lakers avanti per tutta la partita, che hanno chiuso già nel terzo quarto.
Con un Kobe Bryant, 13 punti+7 assist+ 2 palle recuperate, meno egoista del solito (sta diventando un'abitudine in questa serie) tutta la squadra è stata più coinvolta e in cinque hanno raggiunto la doppia cifra.
Anche i Thunder hanno avuto cinque giocatori in doppia cifra, ma perchè hanno cercato di trovare diverse soluzioni in attacco, visto che Durant non era in serata e Russel Westbrook,15 punti+6 assist+3 palle recuperate, ha girato a vuoto.
Lo svizzero-sudafricano Thabo Sefolosha, 2 stoppate, è stato disastroso, così come il serbo Krstic, e Brook è stato costretto a sostituirli con James Harden, il congolese Serge Ibaka, 12 punti+9 rimbalzi, ed Ethan Thomas, 4/5 dal campo. I tre panchinari hanno giocato bene, ma non abbastanza per risollevare le sorti di una partita con il verdetto già scritto dopo pochi minuti.
Ora si ritorna al Ford Center di Oklahoma e i Thunder in casa tenteranno di realizzare la terza impresa, ma stavolta sarà dura sorprendere Kobe & Co..
Il gialloviola che più è risaltato è stato quello dello spagnolo Pau Gasol, 25 punti+11 rimbalzi, che insieme a Andrew Bynum, 8/10 dal campo, ha dominato il pitturato del parquet.
Non c'è stata partita, con i Lakers avanti per tutta la partita, che hanno chiuso già nel terzo quarto.
Con un Kobe Bryant, 13 punti+7 assist+ 2 palle recuperate, meno egoista del solito (sta diventando un'abitudine in questa serie) tutta la squadra è stata più coinvolta e in cinque hanno raggiunto la doppia cifra.
Anche i Thunder hanno avuto cinque giocatori in doppia cifra, ma perchè hanno cercato di trovare diverse soluzioni in attacco, visto che Durant non era in serata e Russel Westbrook,15 punti+6 assist+3 palle recuperate, ha girato a vuoto.
Lo svizzero-sudafricano Thabo Sefolosha, 2 stoppate, è stato disastroso, così come il serbo Krstic, e Brook è stato costretto a sostituirli con James Harden, il congolese Serge Ibaka, 12 punti+9 rimbalzi, ed Ethan Thomas, 4/5 dal campo. I tre panchinari hanno giocato bene, ma non abbastanza per risollevare le sorti di una partita con il verdetto già scritto dopo pochi minuti.
Ora si ritorna al Ford Center di Oklahoma e i Thunder in casa tenteranno di realizzare la terza impresa, ma stavolta sarà dura sorprendere Kobe & Co..
Mvp della partita: Pau Gasol!
Denver Nuggets – Utah Jazz 116-102 (Serie 2-3)
Nonostante il tumore alla gola, coach George Karl avrà fatto un sorriso dopo aver visto la prestazione dei suoi ragazzi in televisione.
Ovviamente, il punto forte dei Nuggets è stato l'attacco, con sei giocatori portati in doppia cifra, perchè in difesa la squadra fatica, e parecchio, a limitare un Deron Williams da 34 punti+10 assist e 9/10 ai liberi.
Con le difese che non riescono a contrastare gli schemi d'attacco, la partita è ovviamente con un alto punteggio e molto equilibrata. Solamente un parziale di 11-2 in tre minuti a metà dell'ultimo quarto ha permesso a Denver di portarsi sul +13 (107-94) e vincere la partita.
Eppure diversi indizi sembravano portare a una possibile vittoria esterna dei Jazz: l'infortunio al ginocchio destro patito nel secondo quarto dal brasiliano Nenè, 4 assist in 14 minuti, e Deron Williams in gran forma che forniva di proiettili le armi sotto canestro dei Jazz: Carlos Boozer, 25 punti+16 rimbalzi, e Paul Millsap, 16 punti+2 palle recuperate+3 stoppate.
Invece, Chris Andersen ha sostituito benissimo il centro titolare dei Nuggets, Chauncey Billups, 21 punti+4 assist+ 3 palle recuperate, ha gestito bene gli schemi offensivi, innescando il portoricano- statunitense Carmelo Anthony, 26 punti+11 rimbalzi, che riusciva a fare canestro anche con Cj Miles che gli tirava giù i pantaloncini.
Afflalo non ha sbagliato nemmeno una conclusione, ma non è bastato per recuperare la fiducia del vice di Geroge Karl, Dantley, che ha preferito Jr Smith nel ruolo di guardia titolare e il 4/5 da tre sembra aver dato ragione al viceallenatore.
Ovviamente, il punto forte dei Nuggets è stato l'attacco, con sei giocatori portati in doppia cifra, perchè in difesa la squadra fatica, e parecchio, a limitare un Deron Williams da 34 punti+10 assist e 9/10 ai liberi.
Con le difese che non riescono a contrastare gli schemi d'attacco, la partita è ovviamente con un alto punteggio e molto equilibrata. Solamente un parziale di 11-2 in tre minuti a metà dell'ultimo quarto ha permesso a Denver di portarsi sul +13 (107-94) e vincere la partita.
Eppure diversi indizi sembravano portare a una possibile vittoria esterna dei Jazz: l'infortunio al ginocchio destro patito nel secondo quarto dal brasiliano Nenè, 4 assist in 14 minuti, e Deron Williams in gran forma che forniva di proiettili le armi sotto canestro dei Jazz: Carlos Boozer, 25 punti+16 rimbalzi, e Paul Millsap, 16 punti+2 palle recuperate+3 stoppate.
Invece, Chris Andersen ha sostituito benissimo il centro titolare dei Nuggets, Chauncey Billups, 21 punti+4 assist+ 3 palle recuperate, ha gestito bene gli schemi offensivi, innescando il portoricano- statunitense Carmelo Anthony, 26 punti+11 rimbalzi, che riusciva a fare canestro anche con Cj Miles che gli tirava giù i pantaloncini.
Afflalo non ha sbagliato nemmeno una conclusione, ma non è bastato per recuperare la fiducia del vice di Geroge Karl, Dantley, che ha preferito Jr Smith nel ruolo di guardia titolare e il 4/5 da tre sembra aver dato ragione al viceallenatore.
Mvp della partita: Carmelo Anthony!
Phoenix Suns – Portland Trail Blazers 107-88 (Serie 3-2)
Phoenix non vuole più perdere il vantaggio del fattore campo e lo fa capire chiaramente a Portand.
I Trail Blazers partono bene e arrivano anche a +14(23-7) nel primo quarto, guidati dal solito Marcus Camby, 11 rimbalzi+5 assist.
La paura per Phoenix dura poco, perchè riduce subito lo svantaggio e firma il sorpasso (31-30) con Channing Frye, 20 punti+8 rimbalzi+ 2 palle recuperate, all'inizio del secondo quarto.
Dopo il sorpasso i Suns non guardano più indietro e chiudono la partita sul +23 (91-68) a dieci minuti dalla fine. Il britannico-canadese Steve Nash, 14 punti+10 assist, è la solita certezza in regia, ma Jason Richardson, 13 punti+8 rimbalzi+2 palle recuperate, cede il ruolo di tiratore da tre a Jeff Dudley, che aumenta il suo punteggio nel garbage time, chiudendo ogni possibilità di rimonta dei Blazers. Buona prova del brasiliano Leandro Barbosa, 2 palle recuperate.
Coach McMillan decide di lasciare il convalescente in panchina Brandon Roy per Jerryd Bayless, che era stato invece ignorato in gara 4. Invece Nicolas Batum sembra aver definitivamente guadagnatosi la fiducia del suo allenatore, che lo preferisce a Martell Webster.
I Trail Blazers partono bene e arrivano anche a +14(23-7) nel primo quarto, guidati dal solito Marcus Camby, 11 rimbalzi+5 assist.
La paura per Phoenix dura poco, perchè riduce subito lo svantaggio e firma il sorpasso (31-30) con Channing Frye, 20 punti+8 rimbalzi+ 2 palle recuperate, all'inizio del secondo quarto.
Dopo il sorpasso i Suns non guardano più indietro e chiudono la partita sul +23 (91-68) a dieci minuti dalla fine. Il britannico-canadese Steve Nash, 14 punti+10 assist, è la solita certezza in regia, ma Jason Richardson, 13 punti+8 rimbalzi+2 palle recuperate, cede il ruolo di tiratore da tre a Jeff Dudley, che aumenta il suo punteggio nel garbage time, chiudendo ogni possibilità di rimonta dei Blazers. Buona prova del brasiliano Leandro Barbosa, 2 palle recuperate.
Coach McMillan decide di lasciare il convalescente in panchina Brandon Roy per Jerryd Bayless, che era stato invece ignorato in gara 4. Invece Nicolas Batum sembra aver definitivamente guadagnatosi la fiducia del suo allenatore, che lo preferisce a Martell Webster.
Mvp della partita: Jeff Dudley e Steve Nash!
Dallas Mavericks – San Antonio Spurs 103-81 (Serie 2-3)
In Gara 3 erano stati dimenticati in panchina, invece oggi sono stati i protagonisti della vittoria nell'ennesimo derby con San Antonio: Caron Butler, 35 punti+11 rimbalzi+3 palle recuperate, e Brendan Haywood, 4 stoppate.
Butler ha ricoperto il ruolo di cecchino principale di Dallas, permettendo a Nowitzki di prendersi solo 14 tiri. San Antonio si arrende quasi subito e a dieci minuti dalla fine Barea chiude il match sul +20 (89-69). Coach Popovich capisce subito che non è serata e fa ruotare i suoi uomini e il trio delle meraviglie gioca solo per 67 minuti: il franco- olandese-statunitense Tony Parker fa 18 punti+6 assist+1 palla recuperata in 25 minuti, il pivot delle Isole Vergini Americane Tim Duncan distribuisce 2 stoppate in 24 minuti e l'argentino Manu Ginobili gioca solo 18 minuti rubando un solo pallone.
Butler ha ricoperto il ruolo di cecchino principale di Dallas, permettendo a Nowitzki di prendersi solo 14 tiri. San Antonio si arrende quasi subito e a dieci minuti dalla fine Barea chiude il match sul +20 (89-69). Coach Popovich capisce subito che non è serata e fa ruotare i suoi uomini e il trio delle meraviglie gioca solo per 67 minuti: il franco- olandese-statunitense Tony Parker fa 18 punti+6 assist+1 palla recuperata in 25 minuti, il pivot delle Isole Vergini Americane Tim Duncan distribuisce 2 stoppate in 24 minuti e l'argentino Manu Ginobili gioca solo 18 minuti rubando un solo pallone.
Mvp della partita: Caron Butler!






Nessun commento:
Posta un commento