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Mondiali Turchia 2010: Ottavi di finale

Bene, eccomi qua a raccontarvi cosa ci hanno riservato gli ottavi di finale di questo Mondiale di Turchia, dal punto di vista di osservatore da poltrona. A proposito, il servizio Rai grazie ai due canali sportivi del digitale terrestre, ha fatto un notevole passo avanti per noi cestofili rispetto alle passate competizioni internazionali, garantendo la visione tra dirette e differite di tutti gli ottavi in programma. Tuttavia restano delle scelte del nostro amato servizio pubblico che lasciano allibiti. Non stiamo parlando della scelta di continuare ancora ad affidare la telecronaca a Franco Lauro, per cui ormai abbiamo perso ogni speranza, ma quella di non trasmettere in diretta il derby Serbia-Croazia, per deliziarci con una diretta del pattinaggio a rotelle su Rai sport 1 e la differita di un'ora della stessa competizione sul Rai sport 2!
Tornando a noi, la prima giornata degli ottavi di finale è stata senz'altro quella con il maggior prestigio e con più emozioni.
Si iniziava con la già citata sfida tra serbi e croati, ricca di colpi di scena. Il cuore, in particolare quello del play Popovic, ha permesso alla Croazia di rimanere attaccati con i denti alla partita, nella quale la Serbia è sembrata avere qualcosa in più. Il finale è stato tuttavia una sagra delle castronerie tali da mettersi le mani ai capelli: dall'errore sulla rimessa di Teodosic, che regala palla e potenziale sorpasso ai croati (Popovic metterà un solo libero per la parità a 10 secondi dal termine), alla successiva incredibile dimenticanza dei croati che portano Rasic ad involarsi indisturbato al canestro, seguito da un immediato fallo su Popovic che impatta sul 72 pari. L'ultima e decisiva frittata la fa Kus, che a un secondo dal termine si abbatte goffamente su un Rasic che tentava l'ultimo scoordinato tiro: fallo sulla guardia serba a cui basta mettere un solo tiro libero per avanzare ai quarti di finale e festeggiare una vittoria che vale qualcosa in più del semplice passaggio di turno.
La prima giornata si è chiusa con la riedizione dell'ultima finale mondiale tra Spagna e Grecia. Partita dei contenuti tecnici e tattici di alto livello, che non possono mancare tra due squadre ricche di campioni: anche questa sfida è stata molto equilibrata, con un tentativo di fuga degli ellenici che giocano il solito basket manovrato, grazie a quel Diamantidis all'ultima partita in nazionale. La risposta degli spagnoli, finalmente più continui rispetto alle partite di esordio, non si è fatta attendere, grazie alla zona chiamata da Scariolo che disinnesca la pericolosità dei greci, oltre ad un attacco efficacissimo nell'ultimo quarto. Per la Grecia probabilmente si chiude un ciclo ricco di soddisfazioni, iniziato con l'oro europeo del 2003.
La seconda giornata è stata senza storia con la Slovenia e la Turchia che hanno asfaltato rispettivamente Australia e Francia. Se dagli oceanici ci si poteva aspettare un atteggiamento diverso rispetto a quello da surfisti in vacanza, la Francia è naufragata totalmente: una sconfitta contro i padroni di casa era preventivabile, ma uno scarto per lunghi tratti superiore ai 20 punti non è accettabile da giocatori del calibro di Batum, Gelabale e Diaw, che confermano la tradizione francese di nazionale con tanto talento ma con risultati deludenti.
Dal lato delle vincitrici è da sottolineare l'unità di intenti della Slovenia, che vuole finalmente sfatare il suo destino di perdente di lusso, e l'entusiasmo della Turchia, trascinata dai tifosi e dal ridondante “inno” 12 Dev Adam (12 giganti) che risuona nella Sinan Erdem Arena. La squadra turca mostra un ottimo equilibrio, con la solidità dei lunghi Aşık e Erden, il talento delle stelle Ilyasova e Turkoglu, e il contributo dagli altri elementi di coach Tanjevic.
Gli ottavi della terza giornata si sono aperti con la passeggiata degli Stati Uniti contro l'Angola. A dir la verità ho terminato la visione della partita già nel primo quarto sul + 20 della selezione a stelle e strisce: non avevo voglia di seguire un'esibizione a senso unico, mi scusino gli angolani in ascolto. A parte gli scherzi bisogna fare un grosso applauso alla squadra africana, capace di battere la Germania nella fase gironi in maniera clamorosa ma meritata. USA Team sarà chiamata ad una vera prova nei quarti contro la solidissima Russia di coach Blatt, che ci dirà davvero se gli americani saranno battibili oppure no. Russia che ha superato una volenterosa Nuova Zelanda che ha provato a rimanere fino all'ultimo in partita, ma Cameron e compagni si sono dovuti inchinare alla forza fisica dei lunghi avversari, Mozgov in testa.
A chiudere il quadro del primo turno dall'eliminazione diretta ci sono la vittoria della Lituania sulla Cina e quella dell'Argentina nel derby sudamericano contro il Brasile, decisamente più interessante. I lituani, guidati da Kleiza, hanno dovuto sudare la qualificazione contro i cinesi che nei momenti finali hanno fatto scelte scellerate senza le quali avrebbero potuto agguantare i baltici, ovviamente di un altro pianeta a livello tattico.
Ma il vero spettacolo è stato quello tra la nazionale albiceleste e quella verdeoro, probabilmente la più bella disputata nel torneo. Tante emozioni, grandi giocate e equilibrio fino a pochi minuti dal termine, quando un monumentale Scola da 37 punti, 9 rimbalzi e 3 assist (in questo caso i numeri statistici non possono essere trascurati) ha messo a segno dei canestri decisivi in serie a partire dal suo micidiale gioco in post: un vero e proprio trattato di pallacanestro. Argentini che si sono dimostrati più preparati grazie alla loro esperienza nei finali ad alta tensione, mentre il Brasile lascia il torneo a testa alta, con la convinzione di avere una buona base (con Huertas, Splitter e Barbosa in testa) capace di lottare con tutte le grandi del pianeta.
Oggi e domani sono in programma in quarti di finale, tutti di altissimo livello. Dalla riedizione della finale europea Serbia – Spagna alla sfida tra i padroni di casa della Turchia e un'agguerrita Slovenia, passando per la già citata Stati Uniti - Russia e finendo con Argentina - Lituania.
Ci sarà divertirsi, sicuramente il mondiale non sarà ricordato solo per le grandi assenze, discorso che ci ha francamente rotto le scatole: il talento non manca, anzi.

1 commento:

  1. Vuoi mettere il pattinaggio a rotelle con il derby Serbia-Croazia????!!! Ah ah ah mitico Steve!

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