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Final Eight di Coppa Italia 2011: Pronostici

Le Final Eight di Coppa Italia approdano per l'edizione 2011 a Torino, sede particolarmente suggestiva vista la ricorrenza del 150° anniversario dell'Unità d'Italia. Il capoluogo piemontese, nonostante l'Auxilium dopo i fasti degli anni ottanta manchi dalla Serie A dal 1993, ci ha abituati negli ultimi tempi all'organizzazione di un grande evento cestistico come le Final Eight di Uleb Cup nelle edizioni 2008 e 2009. Qust'anno sembrava arrivato il grande passo con l'organizzazione delle Final Four di Eurolega, ma i problemi economici non hanno permesso alla Regione Piemonte di sostenere i costi, privando l'Italia del basket di una vetrina straordinaria di livello continentale.Tuttavia la Legabasket, che dopo la parentesi dell'organizzazione affidata ai club monopolizzata dal patron della Virtus Bologna Sabatini ha ripreso in mano la gestione della competizione, ha parzialmente riscattato la delusione degli appassionati torinesi portando le migliori otto squadre del girone di andata a contendersi la Coppa Italia nella cornice del PalaOlimpico.
Passando a questioni squisitamente sportive, la prima cosa che balza all'occhio guardando il tabellone è che le squadre partecipanti sono le stesse della scorsa edizione (ad eccezione della Pepsi Caserta a cui subentra la Scavolini-Siviglia Pesaro), segno di una sostanziale continuità di risultati dei club di vertice rispetto alla scorsa stagione. Ci riferiamo in particolare a Cantù e Montegranaro, rimaste nei piani alti della classifica anche in questo campionato, la prima mantenendo i pezzi pregiati, la seconda mettendo su un roster di grande talento.
Così come sono state nuovamente "bocciate" Roma e Treviso, che al termine dello scorso campionato riuscirono comunque ad agguantare gli ultimi due posti dei play-off dopo le difficoltà iniziali. Difficoltà iniziali che si sono palesate anche in questa stagione. I romani hanno pagato problemi di continuità dovuta alla mancanza di fosforo di Washington e Traoré, l'involuzione di Vitali, la deludente stagione di Heytvelt, recentemente tagliato: problemi strutturali che hanno portato al cambio di allenatore, con Boniciolli sostituito dallo sloveno Filipovski. Il talento di Djedovic e Dasic, andati finora oltre le aspettative, e un buon Datome, in crescita dopo anni di apprendistato, sono troppo giovani per riportare la Lottomatica sul treno delle migliori del torneo. Treviso invece, guidata da Repesa, ha attraversato molti momenti di difficoltà. Squadra che punta su giovani come Motejunas e Markovic, oltre ad un Alessandro Gentile sempre più maturo, affiancati da giocatori solidi come Devin Smith, Brunner, Peric e Bulleri. Tuttavia sembra mancare un cannoniere affidabile, vista la delusione Toolson, che con l'arrivo di Brian Skinner direttamente dalle panchine NBA (prima esperienza europea per il 34enne centro texano) è andato fuori rosa per il limite di stranieri. Le due nette vittorie consecutive contro Milano e Montegranaro sembrano dare ragione al lavoro di coach Jasmin, supportato anche dai buoni risultati in Eurocup: la Benetton si è così rilanciata per un posto ai play-off.
Dopo il doveroso resoconto delle due assenti illustri, passiamo ai pronostici delle sfide in programma a Torino giovedì e venerdì:


1° quarto di finale: Montepaschi Siena - Scavolini Siviglia Pesaro
Vittoria Siena 90%
Vittoria Pesaro 10%

Dò credito di un 10% alla Scavolini Siviglia per le variabili che una gara secca comporta. La Montepaschi ha avuto un avvio di campionato un pò stentato dovuto al radicale cambiamento del roster che ha dominato l'ultima stagione, con la sconfitta a Varese e vittorie di pochi punti per poi tornare a macinare grazie ad un favoloso Bo McCalebb e l'applicazione di David Moss, oltre al solito apporto dei tre pluridecorati mensanini Lavrinovic, Kaukenas (tornato alla base) e Stonerook. Tuttavia il divario con le avversarie sembra essere diminuito rispetto al passato, nonostante il record di 17-1 sembra dire il contrario, visto che ci sono state diverse sfide risoltesi solamente nel finale. L'assenza per infortunio del playmaker volante McCalebb, sostituito dall'arrugginito Jaric, e il recente problema fisico di Lavrinovic, potrebbero rendere più vulnerabile la squadra di Pianigiani. E' per questo che mi sento di dare delle possibilità ai pesaresi: certo, occorre la partita perfetta e un pò di fortuna (come è accaduto nel 2008 quando Siena cadde clamorosamente su un buzzer beater di Brokenborough), con prestazioni super di Gulliermo Diaz e soprattutto Daniel Hackett, autentico mattatore finora grazie al suo gioco polivalente dovuto al passaggio al ruolo di guardia da quello di playmaker, affidato al folletto Andre Collins, possibile ago della bilancia se si trovasse in giornata di grazia nel tiro dalla distanza. Fondamentale per coach Dalmonte sarà anche l'apporto di Morris Almond, tra i più attesi in prestagione, in lenta ripresa dopo un periodo di crisi nera che lo ha portato vicino al taglio.


2° quarto di finale: Fabi Shoes Montegranaro - Canadian Solar Bologna
Vittoria Montegranaro 50%
Vittoria Virtus 50%

Sfida decisamente equilibrata tra due squadre con un andamento analogo, in cui la qualità non manca. La crescita delle ultime settimane della Virtus non pare aver risolto problemi di fondo come quelli del settore lunghi, decisamente inferiore al duo marchigiano Ivanov-Ford dotato di maggior talento rispetto al discontinuo Homan e l'atletico georgiano Sanikidze. In particolare Sharrod Ford, ex di turno peraltro deludente nella sua esperienza bolognese, sta disputando un campionato stratosferico a suon di doppie doppie, sembra difficilmente arginabile. Sempre restando in tema di ex, per i bolognesi potrebbe risultare un arma speciale il lungo atipico Valerio Amoroso, in maglia Sutor dal 2005 al 2008, autore di diverse partite da vero leader anche emotivo della squadra di coach Lardo. Nel settore esterni sembra invece prevalere la squadra bolognese: Winston e il neo-arrivato Rivers garantiscono punti facili, con i funambolici Poeta e Koponen, a portare scompiglio nella difesa avversaria con le loro penetrazioni. Dall'altra parte Allan Ray e Bobby Jones sono un pò troppo discontinui nel rendimento, anche se la loro classe non si discute, mentre il trio italiano Maestranzi-Cavaliero-Cinciarini si alternerà nello spot di 1, con il primo decisamente in calo nelle percentuali di tiro rispetto all'ottima scorsa stagione. Sarà una partita speciale anche per Stefano Pillastrini: tornato sulla panchina di Montegranaro dopo averla portata dalla B1 alla A, ha avuto una non memorabile esperienza alla guida delle "V nere" nel 2007, conclusasi con l'esonero.
Le due società sono tra le protagoniste indiscusse della storia recente della competizione: i piceni da quando sono arrivati in Serie A nel 2006, hanno sempre raggiunto le Final Eight, mentre la Virtus viene da quattro finali consecutive, favorite dall'aver giocato in casa nelle edizioni 2007, 2008 e 2009 in quanto club ospitante.


3° quarto di finale: Armani Jeans Milano - Air Avellino
Vittoria Milano 70%
Vittoria Avellino 30%

Come ormai anche i calciofili sanno, l'Olimpia Milano è tornata dopo 24 anni nelle mani di Dan Peterson, colpo mediatico se c'è ne uno. Se l'esonero di Bucchi era aspettato dopo la brutta eliminazione in Eurolega e il mancato decollo nella qualità del gioco necessario a sfidare il dominio senese, l'arrivo del coach americano è stata una clamorosa e piacevole sorpresa per gli appassionati, ormai abituati al ruolo di Peterson come commentatore televisivo. La nuova guida ha portato entusiasmo ed energia nella squadra milanese, ottenendo da subito quattro vittorie consecutive. Tuttavia qulacosa si è inceppato nell'ingranaggio, con due sconfitte consecutive a Treviso e contro Biella e una netta involuzione del gioco e dell'intensità in campo: sembra che i giocatori non seguano come all'inizio il coach forse dovuto al bisogno di metabolizzare i concetti e gli schemi di Peterson, sicuramente figli di un basket diverso dall'attuale. La sfida sarà proprio quella di creare un sistema che si adatti alle esigenze di capo allenatore, staff tecnico e giocatori capace di far rendere al massimo la squadra. La società si è mossa anche sul mercato portando a stagione in corso due nomi importanti come Eze e Greer (che hanno rescisso rispettivamente con il Khimki e con il Fenerbahçe) per sopperire ai problemi fisici di Petravicius e Finley (il play è attualmente in USA per curarsi) e aumentare la qualità del roster. Il centro nigeriano comunque non ci sarà a Torino per infortunio muscolare.
La voglia di riscattarsi e di competere per un titolo importante darà le motivazioni giuste ai giocatori, a differenza di un Air Avellino forse appagata dalla qualificazione al torneo e un pò scarica dopo le recenti prove d'orgoglio contro Varese e Bologna: l'infortunio al ginocchio occorso all'uomo-squadra Chevon Troutman, che salterà il resto della stagione, e i problemi ecomomici che mettono a rischio la sopravvivenza del club, hanno spinto i giocatori a dare il massimo per superare le difficoltà. Il sogno passa dalle mani di Marques Green, già eroe della Coppa Italia conquistata dagli irpini nel 2008, dal cannoniere Taquan Dean e dalla rivelazione del campionato Omar Thomas, autentico all-around player.


4° quarto di finale: Bennet Cantù - Angelico Biella
Vittoria Cantù 60%
Vittoria Biella 40%

Nonostante la classifica parli nettamente a favore di Cantù, attualmente seconda forza del campionato, l'Angelico Biella ha tutte le carte in regola per tentare il colpaccio: prevedo un quarto di finale equilibrato. La squadra piemontese, guidata da Cancellieri, alla prima esperienza in Serie A da head coach, è formata da molti giovani elementi come le guardie rookie Edgar Sosa e A.J. Slaughter, l'oriundo Jeff Viggiano e il centro Goran Suton (oltre a Chessa e gli ultimi arrivati Cuccarolo e Moraschini), guidati dai veterani Teo Soragna e Goran Jurak. In questa stagione l’Angelico è spesso arrivata a finali punto a punto, a volte gestiti male o concedendo rimonte troppo facilmente (vedi Teramo), altre volte conclusi con buzzer beater (vedi Soragna a Treviso e Sosa a Varese). Tutto questo potrebbe fungere da esperienza "formativa" in caso di testa a testa contro i brianzoli. Brianzoli che hanno mantenuto pressoché il roster dello scorso anno, con al timone Andrea Trinchieri, coach dalla grande personalità, garantendo la continuità del progetto che ha dato i suoi frutti. Il gioco offensivo dei canturini, basato sugli scarichi, è tra i più efficaci del campionato. L’inossidabile Mazzarino, Micov, Markoishvili (appena rientrato da più di un mese di stop per infortunio), Leunen e Ortner sono rimasti a formare la struttura portante della squadra, mentre in cabina di regia, il passaggio da un Green ad un altro (da Jerry a Mike) è stato pressoché indolore, nonostante la giovane età del nuovo playmaker. 


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